Eventi & News
CHIUDI
  • 09/06/2016

    Swing Kings quintet LIVE

  • 25/05/2016

    Sabato 28 maggio 2016

  • 18/05/2016

    Swing

  • 18/05/2016

    TANGO

  • 09/05/2016

    La notte del 103...

  • 05/05/2016

    Aperitivo in Jazz

← Torna indietro

Swing Kings quintet LIVE

09/06/2016

Swinging Tuscia presenta una serata all'insegna dello Swing.
Il quintetto viterbese ci farà ballare sulle musiche jazz & swing nella location del Gran Caffè Schenardi, situata del centro di Viterbo. Ospite della serata il ballerino Leonardo Ost, a Viterbo in occasione del workshop di Lindy Hop.

Programma serata:
✪ Aperitivo con Buffet dalle ore 20:00
✪ Swing Kings quintet LIVE in concerto alle 22:00
✪ The Dillinger's guys selezione musicale fino alle ore 02:00

INGRESSO GRATUITO
E' gradito, ma non obbligatorio, l'abbigliamento a tema.





← Torna indietro

Sabato 28 maggio 2016

25/05/2016

Prontissimi per un'altra serata all'insegna della buona musica.
Al Gran Caffè Schenardi Sabato 28 maggio a partire dalle 19.00 Luca Celestini e Andrea Araceli

Cena a buffet.

7,00 euro bibita inclusa.

Per info e prenotazione tavoli 0761/1704875

 





← Torna indietro

Swing

18/05/2016

Eccoci di nuovo ad annunciarvi un nuovissimo evento firmato 
Cajenna Swing Club e Gran Caffè Schenardi!! 
Questa volta abbiamo una grandissima novità in serbo per voi! Infatti per la prima volta avremo con noi un orchestra dal vivo che animerà la serata !!

Come di consueto l'orario di inizio è per le 20:00 con l'aperitivo accompagnato dalla selezione musicale dei "the Dillinger's guys" poi alle 22:00 sessione live di Enrico Mianulli jazz 5et fino alle 24:00 e sulle loro note potrete muovere i vosti passi di Lindy Hop. 
È un'occasione da non perdere per godere di ottima musica suonata dal vivo e divertirsi tutti insieme scatenandosi nel ballo.
Ci teniamo a precisare che l'evento è del tutto GRATUITO, quindi venite numerosi e spargete la voce tra i vostri amici.

È gradito (MA NON OBBLIGATORIO) l'abito a tema.





← Torna indietro

TANGO

18/05/2016

Milonga al Gran Caffè Schenardi

Venerdì 20 Maggio 2016 l’ormai consueto appuntamento in uno dei luoghi più affascinanti della nostra città.
Il Gran Caffè Schenardi rinnova la sua ospitalità alla nostra grande passione in un contesto d’altri tempi.





← Torna indietro

La notte del 103...

09/05/2016

Il Gran Caffè Schenardi venerdì 13 maggio 2016 dalle ore 19.00 presenta...la notte del 103.

Il bar del Gran Caffè Schenardi è celebre per l’invenzione del “Cocktail 103”.
Schenardi, fra le altre cose, ha dato a Viterbo anche un suo cocktail caratteristico, ed è un merito non da poco: Venezia ha il Bellini, Firenze ha il Negroni, L’Avana ha il Mojito, Porto Rico ha la Piña Colada, Acapulco ha il Tequila Sunrise, Londra ha l’Alexander, New York ha il Manhattan. 
E Viterbo ha lo Schenardi 103.





← Torna indietro

Aperitivo in Jazz

05/05/2016





Archivio eventi
CHIUDI
  • 13/07/2016

    Spazio Jazz

  • 28/08/2015

    Schenardi: architettura di un caffè

  • 19/08/2015

    Schenardi e Shakespeare

  • 06/08/2015

    Le statue del Gran Caffè Schenardi

  • 31/07/2015

    Catering del genius loci

  • 24/07/2015

    Caffè e tempo

  • 17/07/2015

    Schenardi 103

  • 03/07/2015

    L’8 marzo “Tutti al centro”

  • 01/07/2015

    Schenardi ospita Caffeina: il programma

  • 26/06/2015

    La cucina di Schenardi

  • 19/06/2015

    Un Caffè per leggere e scrivere

  • 12/06/2015

    Lauretta: la capo pasticcera di Schenardi

  • 03/06/2015

    L’inaugurazione del Caffè

  • 20/05/2015

    L’Università del Caffè

  • 08/04/2015

    Medioera approda a Schenardi

← Torna indietro

Spazio Jazz

13/07/2016

Sabato 16 luglio dalle 22.00

Luca Celestini

Massimo Lattanzi 

in ...Only Standard

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Schenardi: architettura di un caffè

28/08/2015

È a Virginio Vespignani che si deve l’attuale impianto architettonico del Gran Caffè Schenardi, uno dei più belli d’Italia. Ad affidargli l’incarico fu il Cav. Vicenzo Schenardi nel 1855, anno in cui il prestigioso architetto romano concepì anche il progetto del teatro cittadino.

Lungimirante e sensibile, Vicenzo sapeva che per consolidare in modo definitivo la fama e il ruolo del proprio locale doveva non accontentarsi degli ottimi risultati già ottenuti e spingersi ancora oltre. Lo fece ricorrendo a uno degli architetti più affermati dell’epoca, esponente esemplare del neoclassicismo prima e dell’eclettismo poi.

Non facciamo fatica a immaginare lo stupore delle persone quando il locale fu inaugurato, stupore che ancora oggi pervade i visitatori. Ma da cosa dipende quest’impressione che è, al tempo stesso, di ampiezza e intimità, di ricchezza e sobrietà, di bianchezza e colore?

Anzitutto dalla fuga prospettica del locale, tale da aprire letteralmente lo sguardo dell’osservatore che si sente proiettato in avanti in un ambiente ampio e ben scandito. Le due volte a crociera sorrette da otto colonne conferiscono solidità e, insieme, leggerezza alla struttura, che respira e si illumina attraverso gli stucchi dorati esaltati dal lucore diffuso del bianco che ovunque predomina.

Se Vespignani ideò il Teatro di Viterbo, nel progetto del Gran Caffè Schenardi mise a punto un’altra forma di palcoscenico: quello destinato alla cittadinanza, alla sua vita d’ogni giorno, la commedia dolce-amara di un buon caffè per tornare ogni volta ad affrontare daccapo il non semplice compito di vivere.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Schenardi e Shakespeare

19/08/2015

Ieri, dieci del mattino: una ragazza seduta da sola a uno dei nostri tavoli. Sembrava malinconica o, forse, pensierosa. Aveva ordinato tè e biscotti secchi, ma ci badava poco. Per lo più scriveva su un quaderno, piegata in due, guardando di lato la penna scorrere sul foglio.

 

Dobbiamo ammettere che la figura di quella scrivana solitaria ci ha molto colpiti: è sempre più insolito vedere qualcuno intento a scrivere su un quaderno al tavolo di un caffè. Ma chi era la ragazza? Forse una scrittrice in erba? E quello era il suo primo romanzo? O magari si trattava del diario personale di una giovane che soffriva d’amore?

 

Chi fosse e cosa scrivesse l’ha capito una nostra attenta cameriera: era una studentessa universitaria alle prese con gli appunti per la sua tesi di laurea. L’ha scoperto quando è stata raggiunta da una sua amica e le due hanno cominciato a parlare. La ragazza ha detto all’altra di aver capito una cosa interessante di Romeo e Giulietta: mentre come spettatori vorremmo sempre che Romeo esitasse e non bevesse il veleno, perché sappiamo che la sua Giulietta non è morta davvero, con Giulietta questo non succede. Quando lei si risveglia e vede che Romeo si è appena tolto la vita, a lei non resta che seguirlo. Anche noi, che pure abbiamo tifato fino all’ultimo per il loro amore, consideriamo il suicidio di Giulietta un fatto ormai ineluttabile: c’è una soglia dopo la quale il destino è compiuto; prima, c’è il teatro delle infinite possibilità.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Le statue del Gran Caffè Schenardi

06/08/2015

Sono nove, di stile neoclassico, collocate nelle nicchie della galleria. Ci fissano con i loro candidi occhi di gesso e sono misteriose: alludono a qualcosa, vogliono dirci qualcosa, ma cosa di preciso?

Il significato di quattro delle nove statue è in realtà chiaro: sono le Stagioni, ispirate a quelle che Giuseppe Valadier realizzò per Piazza del Popolo a Roma. Ma le altre cinque? Quelle sono figure più sfuggenti. Quattro sono danzatrici e suonatrici di cembalo, piuttosto sensuali. Solo una statua raffigura un uomo: un contadino con vanga e aratro. È proprio questo personaggio a darci un’indicazione utile per capire il significato di queste statue. Si tratta di un riferimento agli antichi Riti fescennini.

I Riti si tenevano nei boschi ed erano accompagnati da balli e musica. Il fatto rilevante è che in queste occasioni la gente del popolo aveva licenza di rivolgere a chicchessia battute mordaci e impertinenti, altrimenti non consentite. Ma perché in un caffè elegante come il nostro si è voluta ricordare una ritualità tanto ruvida? Per simbolizzare la libertà di parola. In epoca risorgimentale, Schenardi era un ritrovo di patrioti e liberali, tra i suoi tavoli circolavano idee nuove e scandalose, non proprio gradite al potere costituito.

Queste statue sono dunque una dichiarazione d’intenti e, insieme, un incoraggiamento: il nostro Caffè è un libero luogo di discussione, non abbiate paura delle parole che avete in cuore di dire, non chinate mai la testa, avviandovi da soli nella rassegnazione del silenzio.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Catering del genius loci

31/07/2015

Cos’è il genius loci? Nella religione romana è un’entità sacra legata a un luogo specifico su cui esercita una forma di benevola protezione. Nel linguaggio comune è passato a indicare, in senso più ampio, l’essenza immateriale di un posto, ciò che gli dona una sua propria aura inconfondibile, tale da distinguerlo da ogni altro.

Naturalmente, esistono luoghi con un genius loci molto forte, mentre altri che ne sono privi. Tutto dipende dal valore, dalla storia e dalla rilevanza sociale del posto: il chilometro X di una certa autostrada è un non-luogo senz’anima, il Colosseo è un monumento esemplare che trasuda storia e storie.

Potremmo dirvi che ricorrere al nostro catering rappresenta un’ottima scelta per la qualità, la professionalità e la cura con cui ogni evento, dal matrimonio al meeting aziendale, viene preparato e seguito. Tutto vero. Ma noi abbiamo una cosa in più che altri, per quanto bravi, non hanno né mai potranno avere, ovvero il genius loci del Gran Caffè Schenardi.

La bellezza del nostro locale, con le sue candide statue sensuali, i suoi stucchi preziosi, i suoi vetri policromi, i suoi legni pregiati, dipende dalla grande storia che l’ha toccato: Vittorio Emanuele III, Giuseppe Garibaldi, Papa Gregorio XVI, Orson Welles, Federico Fellini, Alberto Sordi ecc. Tutto ciò ha plasmato e accresciuto l’anima di Schenardi, fino a conferirgli una sua propria personalità, un genius loci: entità benevola che saprà vegliare sull’evento che vi sta più a cuore, sulla circostanza che vorreste assolutamente perfetta.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Caffè e tempo

24/07/2015

“Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè” diceva T.S. Eliot. Già, la vita può misurarsi anche così: il caffè è una misura del tempo e le macchine per farlo sono clessidre. Al nostro bancone ogni mattina arrivano persone che ci ordinano un espresso, intendendo con questo che vogliono, o devono, cominciare un’altra giornata. Per loro poco importa che il sole sia già sorto e che l’orologio segni l’ora giusta. Piuttosto esigono di sentire il tintinnio della tazzina servita sul piattino, come una sveglia più gentile di quella che al mattino interrompe brutalmente il sonno. Questo è il caffè che sancisce l’inizio della giornata.

 

Ma ci sono anche altri tipi di caffè attinenti al tempo, come quelli che servono per spezzarlo. Sono i caffè che si prendono nell’arco della giornata per interrompere il flusso degli impegni quotidiani. Quanti bevono un caffè per allentare il ritmo delle proprie occupazioni sanno che la tazzina sarà una misura perfetta: abbastanza breve per non perdere la concentrazione, abbastanza lunga per recuperare le energie necessarie per mantenerla. È il genere di tazzine spesso accompagnate da fitti commenti tra colleghi, da idee e soluzioni improvvise a problemi altrimenti irrisolvibili.

 

E c’è infine un altro caffè che riguarda il tempo, quello che si prende per ingannarlo, magari in compagnia di un amico o della persona che si ama. A tal proposito valga una sola raccomandazione, ossia di non esagerare con lo zucchero: bisogna infatti considerare che questo è già in sé il più dolce dei caffè.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Schenardi 103

17/07/2015

Schenardi, fra le altre cose, ha dato a Viterbo anche un suo cocktail caratteristico, ed è un merito non da poco: Venezia ha il Bellini, Firenze ha il Negroni, L’Avana ha il Mojito, Porto Rico ha la Piña Colada, Acapulco ha il Tequila Sunrise, Londra ha l’Alexander, New York ha il Manhattan. E Viterbo ha lo Schenardi 103.

 

Dicevamo che non è cosa da poco, perché se per lo più nascono da occasioni particolari o dal puro caso, i cocktail sono sempre la perfetta espressione di una tensione diffusa, del bisogno da parte delle persone di qualcosa di nuovo: una combinazione inedita di sapori, un preciso equilibro della struttura alcolica che possa assecondare o favorire un certo stato d’animo.

 

Lo Schenardi 103 fu creato nel 1921, quando il Caffè compiva appunto 103 anni. Non è nato, dunque, da una ricorrenza istituzionale come avrebbe potuto essere, ad esempio, il centenario. Piuttosto, il nostro cocktail è il risultato di una ricerca che ha seguito il proprio corso naturale e ha prodotto i suoi frutti quand’era pronta per farlo.

 

Da cosa è composto il cocktail? La versione originale prevede Martini Dry, Campari, Bianco Sarti e Angostura ed è servito in una coppa Martini. La sua peculiarità è che, pur essendo preparato direttamente nel bicchiere, non prevede l’impiego di ghiaccio; da questo punto di vista, lo Schenardi 103 è davvero unico, dal momento che tutti i cocktail in bicchiere sono on the rocks.

 

In conclusione, qui potremmo anche spiegarvi come prepararlo a casa vostra, ma non lo faremo, perché comunque mancherebbe sempre l’ingrediente essenziale: Schenardi stesso.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

L’8 marzo “Tutti al centro”

03/07/2015

Riaprire il Gran Caffè Schenardi non è un evento qualunque: stiamo parlando di un pezzo importante della storia di Viterbo, della sua cultura e della sua identità. Non potevamo, dunque, limitarci ad alzare le serrande: questo non sarebbe stato in senso proprio “riaprire Schenardi”; più sostanzialmente, dovevamo di nuovo aprire Schenardi alla città e, nel contempo, far sì che a sua volta la città tornasse ad aprirsi a Schenardi. Il modo migliore per riuscirci ci è sembrato essere il coinvolgimento.

 

Ecco, dunque, che domani, domenica 8 marzo, a partire dalle 17.30, il centro di Viterbo sarà coinvolto in una grande festa che abbiamo organizzato proprio con l’auspicio che la riapertura di Schenardi possa restituire al cuore della nostra città un suo luogo vitale, possa contribuire alla sua qualità e arricchire la gamma di possibilità che ha da offrire a ciascuno. In una parola, bisogna fare in modo che vivere in centro equivalga a vivere il centro.

 

Domani, accadrà esattamente questo: ognuno potrà vivere, e percepire come vive, Piazza del Comune, via Roma e Piazza delle Erbe, posti in cui magari tante volte passiamo distrattamente. Domani, invece, il nobile e computo peperino viterbese farà da sfondo a un divertimento colorato e un po’ pazzo: gli spettacoli della "Compagnia Circo Squilibrato", artisti di strada, giocolieri, attori, cantastorie. E poi ancora popcorn, zucchero filato e dolci per i più piccoli, e un omaggio a sorpresa per gli adulti che, tuttavia, siamo certi torneranno anche loro a sentirsi più giovani. Giovani come sempre si è quando ci si emoziona.

 

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Schenardi ospita Caffeina: il programma

01/07/2015

Nel riaprire il Gran Caffè Schenardi, era nostra ferma intenzione far sì che il Caffè tornasse pienamente a far parte del tessuto culturale della città, contribuendovi in modo attivo e partecipe. Da qui l’intenso sforzo organizzativo e la particolare ampiezza dell’impegno di Schenardi all’interno di Caffeina 2015, di gran lunga la manifestazione culturale viterbese più importante e nota. Presentazioni e dibattiti ogni giorno, nello scenario carico di cultura e bellezza del nostro Caffè, tornato infine a interrogare menti e a stimolare riflessioni. Eccovi, dunque, il programma dettagliato degli eventi di Caffeina ospitati da Schenardi da oggi fino alla fine della manifestazione; vi aspettiamo:

 

Mercoledì 1 luglio

16.00: Don Mario Brizi parla del libro Genius loci

17.00: Ulisse Mariani e Liliana Gheorghe parlano del libro Il sorriso triste dei girasoli

18.00: Alessia Niccolucci parla del libro La Gatta

19.00: Marco Saverio Loperfido parla del libro Il giro della Tuscia in 80 giorni

20.00: L'Istituto “Paolo Savi” presenta Ricerche. Una rivista per la didattica

21.00: Graziella Falconi parla del libro Oh, bimbe. Le ragazze di Adriana

22.00: Luca Seccafieno parla del libro La muscolatura facciale e la flessibilità

 

Giovedì 2 luglio

16.00: Fabrizio Modina parla del libro Super robot files 1963-1978. L'età d'oro dei robot giapponesi degli anime e del collezionismo

17.00: Stefano Eleuteri parla del libro Identità di genere. Consulenza tecnica per la riattribuzione del sesso

18.00: Claudio Di Marco parla del libro La provincia nel pallone

19.00: Mirko Crocoli parla del libro Prima Repubblica

20.00: Monia Cosimi e Giancarlo Dimaggio parlano del libro Pronto intervento emozioni. Strategie di mindfulness per affrontare con serenità le difficoltà della vita

 

Venerdì 3 luglio

16.00: Luciano Masi parla del libro Vizi capitali e psicopatologia

17.00: Duetto tra autori e pubblico Tra Misticismo e misticanza

18.00: Un’Oasi a Soriano nel Cimino, intervengono Azzurra Benedetti e Gianfranco Pisa, intervista Marco Panunzi

19.00: Poesia a chilometro zero a cura di Deborah D'Agostino

 

Sabato 4 luglio

16.00: Marie Noelle Urech parla del libro Ildegarda di Bingen, ieri, oggi e domani

17.00: Arialdo Miotti parla del libro Selfie

18.00: Federico Della Corte parla del libro Come ombre vivaci sullo sfondo. Studio su La bella di Lodi di Alberto Arbasino

19.00: Simone Baldelli parla del libro Stai sereno! Mica tanto

20.00: Tommy Piumani parla del libro Cieli freddi. Anche queste diventeranno memorie

21.00: C'era un ragazzo che come me… Poliziotti e studenti parlano del loro rapporto tra incomprensioni, conflitti e inaspettati punti di incontro

 

Domenica 5 luglio

16.00: Antonio Capitano parla del libro Dal Rischiatutto ad Affari tuoi

17.00: Silvia Roncucci parla del libro Non è tutto da buttare

18.00: Luca Bandirali, Alessandro Boschi, Alberto Crespi, Steve Della Casa, Enrico Magrelli, Maurizio Ponzi, Efisio Mulas e Roberto Silvestri parlano del libro 100 colpi di Hollywood Party, modera Marino Sinibaldi, direttore di Radio3

19.00: Antonella Gregori parla del libro Angelica

 

Per maggiori informazioni sui singoli eventi, consultate il programma on line di Caffeina 2015: http://bit.ly/1N5Im5i

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

La cucina di Schenardi

26/06/2015

Il nostro Chef: Pietro Paolo Raspini, di Tuscania, 26 anni passati in cucina. Tanta esperienza potrebbe autorizzare qualcuno ad ostentare risultati e conquiste, ma non Pietro Paolo che, quando parla della sua cucina, lo fa con una sorta di pudica ritrosia, di introversa semplicità che è tipica dei perfezionisti, di chi mai si accontenta del traguardo già tagliato.

 

E come ogni perfezionista, il nostro Chef ha uno sguardo estremamente lucido su cosa debba essere la propria cucina e su quale sia la direzione da intraprendere. Nella sostanza, per lui si tratta di coniugare la tradizione locale alla moderna cultura gastronomica e alle sue tendenze più attuali. Quindi, da un lato, c’è il rigore nella scelta degli ingredienti (fra tutti, olio, legumi, erbe e pesci locali), dall’altro lo stimolo dell’invenzione, da svolgersi comunque in maniera sempre filologicamente rispettosa della storia di ciascun piatto.

 

Ciò si rispecchia a pieno nella sua cucina espressa: tutti gli ingredienti ordinati davanti allo chef come una tastiera di sapori e colori e aromi, che poi non resta che suonare con fantasia e consapevolezza. Il risultato sono piatti colorati, dall’accattivante mise en plat, dal gusto evocativo e vivace, nuovo e antico al tempo stesso. Naturalmente, Pietro Paolo applica la stessa filosofia e la stessa cura anche al catering, nonché agli sfiziosi contorni gastronomici dei nostri aperitivi.

 

Possiamo ben dire che alle poderose colonne che sorreggono il Gran Caffè Schenardi se n’è aggiunta una nuova: si chiama Chef Raspini.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Un Caffè per leggere e scrivere

19/06/2015

Jean-Paul Sartre ha scritto le sue opere maggiori seduto a un tavolo del Café de Flore al 172 di Boulevard Saint-Germain. Non gli serviva il silenzio assorto di una biblioteca. Piuttosto, erano il brusio di sottofondo della città, l’andirivieni di persone, il tappeto di voci e di rumori da bar a trasportare come un fiume in piena le parole che andava cercando, gli esempi che gli occorrevano, la materia umana su cui verificava il proprio pensiero e la sua formulazione.

 

Immaginiamo che se fosse stato a Viterbo, Sartre avrebbe trovato al Gran Caffè Schenardi un tavolo adatto all’esercizio intellettuale. Ce ne rendiamo conto guardandoci intorno. In genere, sono persone che vengono da sole, si mettono sedute e ordinano un caffè. Aprono il giornale o un libro e cominciano a leggere in attesa che arrivi la loro tazzina fumante.

 

La lettura, però, li trasporta subito lontano. Così, quando poco dopo vengono serviti, sembrano comunque colti di sorpresa e alzano gli occhi dalla pagina con un’espressione vagamente stupita, come se avessero dimenticato di aver ordinato. Ma è solo uno smarrimento momentaneo, l’istante necessario per tornare dal mondo scritto in quello reale, che ora gli si annuncia sotto forma di una nuvola di profumato caffè.

 

Allora, mettono da parte quel che stavano leggendo e ufficiano il rito che consiste nel dosare lo zucchero, nel mescolare con il cucchiaino per un tempo più o meno lungo. In effetti, sono venuti proprio per questo: per godere del particolare piacere che danno due liquidi entrambi neri, l’inchiostro e il caffè, l’uno alla mente, l’altro allo spirito.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Lauretta: la capo pasticcera di Schenardi

12/06/2015

Lauretta è la nostra capo pasticcera e ha degli occhi magnifici. Così limpidamente azzurri, fanno pensare al mare di Stintino più che a cose come zucchero, cacao o creme, eppure è proprio quando si parla di quelle che il suo sguardo s’illumina davvero e si fa vitale, veloce e, appunto, molto dolce. Questa luce nei suoi occhi crediamo di poterla chiamare “passione”.

 

Ogni giorno si sveglia prestissimo per arrivare in tempo a sfornare quello che è il più ampio assortimento di paste per la colazione a Viterbo. Cornetti per ogni gusto ed esigenza, molti di sua invenzione, come il cornetto “Schenardi”: un alternarsi di sfoglie semplici e al caffè, con ganache al cioccolato fondente, un sentore di cannella e vaniglia, nella versione semplice oppure ripiena di confettura ai lamponi.

 

La filosofia di Lauretta è proprio questa: partire da una base tradizionale rigorosamente eseguita, cui aggiungere un elemento eccentrico che rinnovi dall’interno il classico, come un ripieno di pere o una sfoglia al pistacchio.

 

Alla costante ricerca di soluzioni inedite, Lauretta fa in modo che nella pasticceria di Schenardi nessun giorno sia uguale all’altro, con sempre nuove proposte da sperimentare. Ciò che non cambia mai è la sua attenzione alla qualità degli ingredienti usati, meglio se di provenienza locale.

 

Il suo cavallo di battaglia? Il torrone, che lei fa a mano e, forse per la fatica che ciò comporta, ne parla quasi con riverenza. La pasticceria è un’arte in bilico tra precisione e invenzione, tra dose e libertà: è un’illuminazione, come gli occhi di Lauretta, deliziosi occhi di pasticcera.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

L’inaugurazione del Caffè

03/06/2015

Sapete immaginare un motivo per cui vivere migliore delle inaugurazioni? Se a qualcuno è mai venuta voglia di trasferirsi a New York, questo dipende anche dal fatto che là c’è sempre qualcosa da inaugurare. Ma perché le inaugurazioni ci piacciono tanto?

 

È presto detto, è una questione etimologica: “inaugurare” significa dar corso a un augurio, che a sua volta ha a che fare con il presagio di quel che sarà; in una parola, ha a che fare con il futuro. Dunque, le inaugurazioni ci piacciono tanto, perché vi si respira aria di futuro: qualcosa apre e, aprendosi, si proietta in avanti e noi ci stiamo sopra, lo cavalchiamo e possiamo pensare che la vita sia ancora lunga e promettente.

 

Chi è stato ieri all’inaugurazione del nostro Caffè non potrà non aver percepito questa atmosfera di domani. Sì, è vero, c’era tutto il passato di Schenardi, glorioso passato, ripristinato e curato nei minimi dettagli, dal momento che non c’è futuro senza continuità con il passato, o meglio c’è futuro anche senza passato, ma è un semplice dopo, non è un progetto, non possiede coerenza.

 

Ci auguriamo che quanti siano intervenuti all’inaugurazione abbiamo avuto chiaro proprio questo: che il nostro è un vero progetto che intende portare con coerenza il Gran Caffè Schenardi dal passato nel presente e, quindi, nel futuro.

 

Nuove tecnologie, nuovo personale, nuove scommesse congiunte alla qualità, al prestigio e alla tradizione che hanno fatto di questo Caffè storico uno dei luoghi esemplari da cui guardare a Viterbo, da cui vivere la città nella sua essenza migliore.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

L’Università del Caffè

20/05/2015

“Un caffè”. Quante volte abbiamo sentito o detto questa semplice battuta, quante sensazioni possiamo associarvi, quanti ricordi. Il caffè è un piacere, un’abitudine, una passione, la forma di ogni nostro risveglio la mattina, una pausa dagli impegni durante il giorno, un gesto che ci dà nuove energie, una scusa per fare due chiacchiere con qualcuno. Il caffè non è semplicemente una bevanda, è piuttosto parte integrante della nostra stessa struttura esistenziale.

 

Per questo siamo consapevoli del fatto che, quando si tratta di caffè, le aspettative sono sempre altissime e che, di conseguenza, nulla può essere lasciato al caso. E sia chiaro che non è impresa affatto semplice: nel preparare ogni singola tazzina si deve saper coniugare arte e scienza, sensibilità personale e qualità oggettiva del prodotto e delle sue tecniche di preparazione.

 

Allora, affinché il caffè di Schenardi potesse divenire un vero punto di riferimento a Viterbo, abbiamo preteso una formazione d’eccellenza. E quale migliore scuola dell’Università del Caffè di Illy Caffè? I nostri baristi provengono proprio da questa che è fra le più prestigiose scuole per professionisti del bar, della ristorazione e dell’ospitalità.

 

Lo scopo che persegue l’Università del Caffè, e in cui noi ci riconosciamo pienamente, non è solo quella di insegnare le tecniche più corrette per preparare un caffè o un cappuccino ineccepibili, ma anche di trasmettere il piacere del servizio, di creare il miglior ambiente possibile di degustazione, in modo che il caffè diventi davvero un’esperienza di relazione e convivialità.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




← Torna indietro

Medioera approda a Schenardi

08/04/2015

L’abbiamo già detto più volte, tuttavia oggi vogliamo ribadirlo: Schenardi ha riaperto non tanto per celebrare nostalgicamente il suo pur prestigioso passato, quanto piuttosto per trasportarsi nella piena attualità del presente. È in questa prospettiva che va intesa la collaborazione stabilita con Medioera, il Festival di cultura digitale di Viterbo, quest’anno giunto alla sua VI edizione.

 

Venerdì prossimo, 10 aprile, Schenardi ospiterà infatti un workshop della terza giornata di Medioera 2015 dal titolo “La destinazione turistica come medium”, tenuto da Maurizio Goetz, Destination Manager dell'Isola d'Elba. Vi consigliamo caldamente di prender parte ai lavori, che avranno inizio alle 10.

 

Intanto, perché il tema è dei più attuali e mostra come il mondo digitale sia ormai imprescindibile per il turismo e l’ospitalità, ciò che dovrebbe interessare tutti gli abitanti della Tuscia, che dal settore turistico potrebbero, e dovrebbero, aspettarsi molto di più, in termini anzitutto economici, ma anche culturali e sociali.

 

Inoltre, Maurizio Goetz è di sicuro la persona giusta da cui ricevere indicazioni e spunti su un simile argomento: quello dell’Isola d’Elba è difatti un caso di scuola in cui la narrazione del luogo tramite il medium digitale ha raggiunto risultati di straordinario valore e di sorprendente efficacia. Ci riferiamo al caso #elbamovie, la web serie dell'Isola d'Elba vincitrice di numerosi riconoscimenti e ora anche selezionata per il KoWebFest di Corea.

SFOGLIA LE FOTO DELL'EVENTO




Proponi il tuo evento
CHIUDI